In occasione dell’interrogazione riguardo ferrovia e circonvallazione, il consigliere Miccolis ha ribadito la necessità di giungere a soluzioni condivise.
Le diverse interrogazioni poste dall’opposizione nel Consiglio Comunale dello scorso 13 ottobre hanno messo in luce le iniziative che l’Amministrazione cittadina sta attuando sui temi nevralgici che infiammano il dibattito nell’intera comunità. Uno di questi è, senza alcun dubbio, l’annoso tema della ferrovia e dei passaggi a livello, di cui tanto si è discusso in questo periodo, e per il quale è importante giungere quanto prima a soluzioni pratiche in favore dei cittadini.
In occasione della massima assise cittadina, il consigliere Vincenzo Miccolis ha presentato un’interrogazione dettagliata (che vi abbiamo illustrato in questo articolo) sulle iniziative concrete che l’Amministrazione sta assumendo riguardo al superamento dell’interferenza ferroviaria con il tessuto urbano e alla realizzazione di una circonvallazione a raso che colleghi via Cozze a via Castellana. L’interrogazione, inoltre, mirava a conoscere le strategie strutturali intraprese per affrontare e superare il problema.

Miccolis: “c’è un’abitudine a non consentire un’effettiva partecipazione”
A margine dell’interrogazione, Miccolis ha effettuato una riflessione di carattere generale: “molto lavoro che questo Consiglio Comunale fa“, ha detto, “dovrebbe passare attraverso una maggiore partecipazione del Consiglio nella sua interezza“. “Le commissioni possono essere convocate non soltanto per dare i pareri per gli atti che devono arrivare in Consiglio“, ha continuato Miccolis, “ma anche per anticipare gli argomenti, consentire ai consiglieri comunali di partecipare. Sarebbe una condizione basica“.
“Se su alcuni argomenti il confronto sembra che non ci debba essere“, ha aggiunto il consigliere, “noi vogliamo partecipare. Gli atti principali devono essere messi a disposizione“. Riguardo al tema dell’interrogazione: “vediamo che da via Polignano, via delle Vittorie e via Rosselli passano ancora i camion“, ha osservato Miccolis, “una cosa assurda“. Inoltre Miccolis riflette su “come si possa recuperare alla città quantomeno una bretella o una doppia bretella, che faccia questo congiungimento” e, al tempo stesso, “un progetto che possa consentire la chiusura definitiva dei passaggi a livello cittadini“.
“Perché non sono stati realizzati dei progetti che consentano una valutazione a monte delle diverse possibilità“, si è chiesto Miccolis, “e perché non ci impegniamo a mettere a bilancio delle somme per consentire la realizzazione di questi progetti?“. Secondo Miccolis “c’è un’abitudine a non consentire un’effettiva partecipazione, a tenere le cose nel cassetto“. “Dobbiamo ragionare come comunità“, ha sintetizzato il consigliere, “e sarebbe meglio realizzare una commissione speciale sulle grandi opere in modo tale da consentire a tutto il consiglio di stimolare e attivarsi in tutte le sedi“.
Gungolo: “abbiamo ottenuto una disponibilità importante”
A Miccolis ha risposto il vicesindaco e assessore Carlo Gungolo: “tenere gli atti nel cassetto, mai“, ha sottolineato, “non è costume di questa Amministrazione e non è costume mio“. Sul tema principale l’assessore ha specificato che “le Amministrazioni Lovascio di cui mi sono trovato a far parte sul tema ferrovia hanno sempre mantenuto non solo l’attenzione alta, ma hanno lavorato per individuare una soluzione alla problematica“.
Gungolo ha citato lo studio di fattibilità svolto dall’Ing. Vittoriano Bruno, e all’epoca finanziato dal Comune, per capire come risolvere “il problema che attanaglia Conversano“. “Quel lavoro individua la soluzione alla eliminazione delle barriere ferroviarie con l’abbassamento della livelletta ferroviaria“, riconosciuta “come l’unico modo per andare a eliminare il problema su via Polignano, via Positano e via Cozze“. Gungolo ha ricordato che “in quegli ambiti, per come sono state costruite le abitazioni […] non si può realizzare né un cavalcavia né un sottovia, a meno che non parliamo del sottovia pedonale“.
“Forse abbiamo utilizzato impropriamente il termine interramento“, ha detto l’assessore, “ma in realtà il progetto sta là, lo definisci interramento, ma in realtà è un abbassamento della livelletta ferroviaria“. Riguardo all’approccio avuto negli ultimi incontri, Gungolo ha ripercorso gli eventi occorsi durante gli ultimi mesi, sottolineando come “oggi abbiamo un tempo di apertura e chiusura dei passaggi a livello che è inferiore rispetto a quello iniziale“. L’Amministrazione ha avviato anche il dialogo con l’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, che era “al corrente dei fatti“, ha specificato Gungolo. “Negli anni abbiamo tempestato non solo le Ferrovie del Sud Est(FSE), ma anche la Regione e il Ministero“, ha sottolineato l’assessore, rimarcando come FSE si sia resa conto che l’ipotesi di stanziamento di 15 milioni di euro per risolvere il problema fosse economicamente insufficiente.
“Abbiamo ottenuto una disponibilità importante“, ha affermato Gungolo, “ad iniziare a realizzare interventi che vanno a ridurre il problema delle barriere ferroviarie e non rendono incompatibile la futura realizzazione dell’interramento“. L’assessore ha poi detto che si lavorerà in maniera partecipata per arrivare a individuare percorsi alternativi per superare le barriere, come cavalcavia o sottovia carrabili. “A fronte di una progettazione puntuale […] ci potrebbe essere una disponibilità economica, purtroppo limitata a 8 milioni“, ha chiarito Gungolo. “Dobbiamo non mollare e cercare di non perdere questa disponibilità“, ha chiuso l’assessore, facendo riferimento anche al momento in cui, a suo dire, “Conversano ha perso il treno” dei finanziamenti, ovvero “gli anni dal 2017 al 2020“.

Miccolis: interrogazione elusa
“Apprezzo il tuo impegno“, ha risposto Miccolis, “ma sembra che la mia interrogazione sia stata elusa“. Il consigliere chiedeva infatti “partecipazione, valutazione di alternative“, mentre l’Amministrazione “ha un’idea e questa porta avanti“. “Mi piacerebbe che uno o più tecnici elaborassero dei progetti alternativi e ci facessero vedere quali sono le diverse condizioni“. Miccolis sottolinea come abbia già visto dei “progetti alternativi” e invita l’Amministrazione a “divulgare le carte, portarle in commissione e valutarle“. “Dobbiamo uscire dalla logica che la maggioranza fa le cose all’interno e gli altri non devono sapere nulla“, ha continuato il consigliere, “mettiamoci a lavorare tutti insieme per la città“.
Miccolis, dichiarandosi non soddisfatto, ha concluso appoggiando l’idea di proporre opere che “non pregiudichino alcun progetto alternativo” e che risolvano rapidamente il problema del collegamento, in particolare con il nuovo ospedale “Monopoli-Fasano”, ma ha chiesto di valutare in condivisione totale le opere che risolveranno definitivamente la questione.
Trovate l’interrogazione completa a questo link.

