Piano rifiuti, Miccolis all’Amministrazione: necessari controlli, contrasto abbandoni e gestione ricavi

Il consigliere Vincenzo Miccolis presenta un’interrogazione dedicata alla gestione del piano rifiuti, tra richiesta di controlli puntuali e gestione virtuosa dei ricavi.

Quali piani si intendono adottare per effettuare un controllo capillare del territorio per il corretto conferimento dei rifiuti? Come verranno gestiti i costi? Quali sono le iniziative già intraprese dall’Amministrazione? Questi sono solo alcuni dei quesiti che il consigliere Vincenzo Miccolis (PSI) ha deciso di porre per mezzo di una interrogazione, presentata lo scorso 12 ottobre.

La questione rifiuti, in quel di Conversano, rappresenta da sempre un tema ampiamente dibattuto, e il consigliere Miccolis, in questa interrogazione, desidera fare chiarezza su alcune dinamiche che influenzeranno la qualità del servizio di igiene urbana in futuro. Il documento, indirizzato al Sindaco (con assessorato ai Lavori Pubblici), al Presidente del Consiglio Comunale e agli assessori all’Urbanistica, Ambiente, Bilancio e Polizia Locale, indica una serie di richieste puntuali, a cui l’Amministrazione dovrà rispondere nei tempi previsti dal regolamento.

Il contesto è quello delle nuove regole nazionali sulla tariffa rifiuti. L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha varato il Metodo Tariffario Rifiuti per il terzo periodo regolatorio, relativo agli anni 2026-2029. Al suo interno sono fissati due principi cardine:

  • Vincoli alla crescita delle entrate tariffarie, che comprendono un limite massimo agli incrementi annuali, legati all’inflazione e ad altri parametri
  • Trasparenza e rigida perimetrazione dei costi, mirate alla separazione delle attività “standard” come raccolta dei rifiuti, smaltimento o recupero dei materiali, da quelle fuori perimetro come disinfestazioni, diserbo o pulizia delle caditoie

Inoltre, nell’ambito dell’ARO Bari 8, di cui il Comune di Conversano è parte, è in corso di definizione il progetto del nuovo Piano Industriale e del capitolato d’appalto per l’affidamento del servizio di igiene urbana. L’attuale contratto, scaduto a luglio 2026, si trova in regime di proroga.

In prima istanza, il consigliere Miccolis chiede se si intenda adottare un Piano Operativo di Controllo capillare, basato su 4 pilastri: tracciamento con GPS e TAG-RFID (il microchip inserito nei contenitori dei rifiuti) utile a calcolare la Tariffa Rifiuti Puntuale (TARIP); una Direzione dell’esecuzione del Contratto che, in collaborazione con la Polizia Locale, possa garantire controlli ordinari e a sorpresa in città, frazioni e agro; la verifica degli standard di qualità con applicazione delle penali; contrasto costante e puntuale degli abbandoni, mediante fototrappole e apertura dei sacchi.

Si passa poi al tema legato ai ricavi. Miccolis chiede quali direttive siano state impartite all’ARO Bari 8 affinché il nuovo Piano Industriale imponga standard qualitativi elevati (in termini di purezza dei materiali riciclati, riduzione delle impurità) che collocherebbero Conversano nelle fasce più alte dei corrispettivi ANCI-CONAI, quelle meglio pagate dai consorzi del riciclo. Ciò si tradurrebbe in minori costi per cittadini e attività commerciali, influendo sulla componente variabile della TARI.

Tra le altre richieste, particolare rilevanza assume la separazione tra TARI e Servizi Fuori Perimetro. Il consigliere Miccolis chiede conferma che i costi di servizi come diserbo, derattizzazione, disinfezione o pulizia delle caditoie non rientrino nella bolletta TARI e vengano coperti dalle ordinarie risorse di bilancio dell’Ente. Miccolis chiede inoltre di promuovere l’attivazione di una conferenza di servizi “al fine di pianificare in modo congiunto ed efficace l’attuazione del nuovo Piano Industriale e del Piano Operativo di Controllo“.

La palla passa all’Amministrazione; vi terremo aggiornati sugli sviluppi.